Revit – Processo di pianificazione e sviluppo di una famiglia caricabile

Questo testo è un “working in progress” che correggerò e implementerò nel corso del tempo. Quindi rappresenta il punto di partenza utile a creare la struttura di una famiglia e a inquadrarne il processo.

Si può pensare la creazione di una famiglia come un processo che si puo distinguere 5 fasi.

  1. Pianificazione
  2. Scelta del modello
  3. Gestione della struttura
  4. Gestione della grafica e della visibilità

 

  1. PIANIFICAZIONE

Prima di accendere il programma, occorre pianificare a tavolino la famiglia stessa e decidere come gestire le sue variabili.

Le domande principali da porsi all’avvio sono:

In che categoria va inserita?

La categorie in Revit sono utili alla catalogazione degli oggetti e all’estrazione degli abachi e delle quantità. Inoltre alcune categorie sono soggette a taglio della vista di pianta, altre no ( in questo caso fare riferimento alla tabella nella guida in linea di Revit)

La famiglia sarà costituita da più dimensioni?

La variabilità delle dimensioni di una famiglia è un punto fondamentale perchè influenzerà il modo con cui si creerà la famiglia. Le dimensioni possono essere gestite in diversi modi, per Tipo o utilizzando Lookup Table (particolarmente utili nelle famiglie MEP, come raccordi e accessori per tubazioni). Ad esempio un’attrezzatura può avere diverse misure definite da una scheda tecnica, che differiscono in altezza, larghezza, componenti, etc, sarà quindi utile in molti casi parametrizzare le dimensioni in modo tale da avere una famiglia con diversi TIPI al suo interno.

Un pensiero a parte sono le famiglie adattive, che vengono utilizzate in modellazioni particolari è per questo che vanno pianificate dall’inizio.

 

Qual è il livello di dettaglio?

Il livello di dettaglio è importante nel rispetto del LOD di progetto. Per controllare la visibilità Revit mette a disposizione il controllo del livello di visibilità (Alto, Medio, Basso) in 2D e 3D, in questo modo è possibile allineare la famiglia al livello di dettaglio del modello e alla scala di visualizzazione in pianta.

Come vieni visualizzata la famiglia nelle viste?

E’ importante stabilire, anche in base alla scala di rappresentazione, come verrà visualizzata famiglia in pianta, prospetto e sezione, considerando anche l’eventualità di introdurre una simbologia apposita.

La famiglia richiede un Host?

Fin da subito è importante stabilire se iniziare con un modello basato su Host (dipende da un oggetto che ospita la famiglia), considerando pro e contro relativi a oggetti ospitati su modelli architettonici (come controsoffitti) che subiscono variazioni.

 

  1. SCELTA DEL MODELLO DI FAMIGLIA

  Il modello di famiglia costituisce la struttura primaria e contiene le informazioni e i parametri standard necessari per iniziare a creare la famiglia e inserirla nei progetti.

Tipi di modelli in riferimento alla guida in linea di Autodesk

Modelli basati sui Muri

Utilizzare i modelli basati sui muri per creare famiglie come porte, finestre, dispositivi di illuminazione, etc). Il modello comprende all’interno un muro (che non è possibile cancellare, ma solo modificare spazialmente) per mostrare come il componente si adatta ad esso.

Modelli basati su controsoffitti

Utilizzare questi modelli per oggetti che debbano essere inseriti nei controsoffitti (griglie di ventilazione, faretti incassati) di modo che quando il componente viene posizionato taglia in automatico la superficie del controsoffitto.

Modelli basati su tetti

Utilizzare questi modelli per oggetti che debbano essere inserite nei tetti

 Nota: i modelli basati su host sono famiglie ospitate in o su un oggetto e quindi nel caso in cui il controsoffitto, tetto o muro venga cancellato, esse perdono il riferimento Host. In caso di spostamento dell’oggetto ospitante esse seguono l’oggetto, con alcune eccezioni.

 Modelli indipendenti

Questi tipi di modelli non dipendono da un Host e possono essere posizionati ovunque in un modello. Gli arredi le apparecchiature, nella parte MEP i condotti i raccordi rappresentano un esempio di queste tipologie di famiglie.

Modelli adattivi

I modelli adattativi sono tra le più interessanti famiglie di Revit. Queste devono essere utilizzate all’interno del modello per una ripetizione seriale e permettono, secondo i vincoli impostati, di adattare una geometria a un particolare schema nel modello.

In pratica queste tipologie di famiglie fanno riferimento ai “Punti di riferimento”. Questi punti possono essere usati come dei veri e propri “ganci” per aggrapparsi a riferimenti nel progetto. Se quel riferimento si sposta anche il punto si sposta. In questo modo la geometria si deforma e si adatta.

 Modelli basati su linee

I modelli basati su linee si utilizzano per creare famiglie di dettagli e di modelli che utilizzano il posizionamento mediante due selezioni

Modelli basati su superficie

Utilizzare questi modelli di famiglia per creare famiglie su PIANO DI LAVORO in grado di modificare i rispettivi host. Le istanze di queste famiglie sono posizionabili su qualsiasi superficie indipendentemente dall’orientamento

 

  1. CREARE LA STRUTTURA DELLA FAMIGLIA

 Definire l’origine (punto di inserimento)

E’ importante stabilire l’origine che verrà utilizzata come punto di inserimento. L’intersezione di 2 piani di riferimento definisce l’origine. Quando viene posizionata una famiglia nel progetto, il punto di origine è dove si posiziona il cursore nell’inserimento.

Definizione dei piani di riferimento

I Piani di riferimento sono gli assi portanti della geometria. E’ consigliabile creare i piani prima della creazione della geometria, in questo modo sarà possibile vincolare la stessa ai piani. E’ importante assegnare a ciascun piano un nome, in questo modo è possibile impostarlo come piano di lavoro corrente.

All’interno della famiglia è possibile specificare se un piano è un riferimento o no. Se si stabilisce che è un riferimento, si può a sua volta stabilire la sua priorità.

  • “I riferimenti forti hanno la priorità di quotatura e snap più alta”
  • “I riferimenti deboli hanno la priorità di quotatura e snap più bassa”
  • “Gli elementi di tipo Non è un riferimento non sono visibili nell’ambiente di progetto, non è possibile assegnare quote o eseguire lo Snap a tali posizioni all’interno di un progetto.”

Nota da Autodesk: “Se si creano più famiglie con lo stesso valore del parametro “È un riferimento” per un determinato piano di riferimento, quando si passa da un componente di famiglia all’altro vengono applicate le quote relative a tale piano di riferimento.

Esempio: si supponga di creare una famiglia di WC e una famiglia di lavandini, specificando per entrambe il valore Sinistra come proprietà del piano di riferimento di sinistra, e di posizionare il WC in un edificio assegnando una quota alla distanza dal muro al lato sinistro del WC. Se si sostituisce il WC con il lavandino, la quota a sinistra rimane sul lato sinistro del lavandino, poiché è stato specificato il valore Sinistra per entrambi gli elementi.”

 Utilizzo delle linee di riferimento

Le linee di riferimento sono oggetti riferimento provvisti di una categoriaQuando sono selezionate vengono visualizzate due superfici, 4 piani di riferimento che è possibile selezionare premendo TAB. Una volta caricata una famiglia nel progetto, il comportamento delle linee di riferimento è identico quello dei piani di riferimento.

 Quotatura e assegnazione testi etichetta per la creazione dei parametri

Aggiungere le quote per stabilire le relazioni parametriche.

Per creare i parametri, una volta quotata la struttura della famiglia, assegnare testi etichetta che riportano i parametri

Paramenti di Tipo

Parametri di istanza

Parametri Condivisi

Parametri Globali

La differenza principale che contraddistingue i parametri di “tipo” dai parametri di “istanza” è legata alla gestione. Se il parametro è di Istanza, il suo contenuto influenza solo l’oggetto (l’istanza) su cui si sta operando, mentre se il parametro è di tipo, questo influenzerà tutte le istanze che fanno riferimento al tipo di oggetto.

I parametri condivisi sino parametri gestiti in modo indipendente dal progetto, vengono infatti memorizzati su un file esterno e possono(devono) essere utilizzati come standard in altri progetti. Il parametro condiviso è un contenitore di informazioni applicabile a più famiglie. Se si desidera utilizzare le informazioni di un parametro in un etichetta(annotazione) questo deve essere per forza condiviso.

I parametri condivisi, sono molto utili alla creazione degli abachi, infatti compaiono in essi e permettono di creare abachi multicategoria.

Revit – Trick  

Punti di Manipolazione

manipolazione

È possibile aggiungere ad una famiglia caricabile punti di manipolazione, visualizzati quando la famiglia viene caricata nel progetto. I punti di manipolazione consentono di ridimensionare il componente nell’area di disegno, anziché creare più tipi nell’Editor di famiglie.

Per aggiungere punti di manipolazione ad una famiglia di componenti, è necessario eseguire le seguenti operazioni:

  1. Aggiungere piani di riferimento alla famiglia.
  2. Aggiungere geometria, in modo che il disegno della geometria sia allineato ai piani di riferimento.
  3. Per i piani di riferimento, verificare che il valore di È un riferimento sia diverso da Non è un riferimento.
  4. Aggiungere una quota ai piani di riferimento.

Nota: Se sono necessari punti di manipolazione nelle viste 3D, è possibile utilizzare le linee di riferimento anziché i piani di riferimento.

  1. Etichettare la quota come un parametro di istanza.
  2. Salvare la famiglia e caricarla nel progetto. Quando si seleziona il componente nell’area di disegno del progetto, in corrispondenza dei punti in cui è possibile allineare e fornire di quote i piani di riferimento vengono visualizzati punti di manipolazione.

 

  1. GRAFICA E VISIBILITA’

DEFINIRE LE SOTTOCATEGORIE

In Revit la categoria definisce la visualizzazione di default della famiglia stessa (spessore, colore e modello di linea; assegnazione dei materiali della geometria della famiglia) quando la famiglia stessa viene carica in un progetto.

In un secondo momento, quando la geometria della famiglia è stata creata, assegnare i componenti alle rispettive sottocategorie. L’assegnazione di parti della geometria della famiglia a sottocategorie diverse consente di visualizzare tali parti con spessori, colori e modelli di linea e materiali diversi.

Ad esempio, in una famiglia di una finestra, è possibile assegnare il telaio, i montanti ad una sottocategoria e il vetro ad una altra. In una famiglia di impianti idraulici, ad esempio, è possibile assegnare al lavandino ad una sottocategoria e i raccordi ad un’altra., quindi assegnare materiali diversi. Revit fornisce alcune sottocategorie predefinite per diverse categorie di famiglie. Per altre famiglie prive di sottocategorie, è possibile definire famiglie di sottocategorie personalizzate.

 

IMPOSTAZIONE DELLA VISIBILITA’

La visibilità determina in quale vista viene visualizzata la famiglia e il relativo aspetto in quella vista.

Solitamente, quando un elemento viene creato da una famiglia, la geometria dell’elemento cambia a seconda della vista corrente. Nella vista di pianta, si può visualizzare una rappresentazione bidimensionale dell’elemento. Nelle viste 3D o di prospetto, è possibile visualizzare una rappresentazione tridimensionale dell’elemento completamente dettagliata. La visualizzazione di diversi livelli della geometria è flessibile.

Ad esempio, è possibile creare un telaio di porta e rappresentarlo tramite linee. Oppure è possibile estrudere il telaio della porta in modo da creare una vista 3D.

 

Il livello di dettaglio determina la visibilità degli elementi a diversi livelli di dettaglio.

 

Per adesso

Alè

 

 

 

 

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